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Il mio computer portatile, anzi no… tascabile!

Una piccola panoramica sull’utilizzo che faccio del mio “computer tascabile”.

Visualizzo le mie 2.274 foto in modo istantaneo e fluidissimo, ordinate per data decrescente, come una specie di viaggio nel tempo dei miei ultimi 5 anni.

Ne scatto di continuo, con l’ottima fotocamera.

Con la stessa fotocamera riprendo video che poi, come per le foto, posso rivedere in TV usando un semplice cavetto RCA.

Smanetto nel filesystem da 4GB organizzando i files come mi pare e piace.

Navigo sui siti che abitualmente visito sul pc più grosso (grosso… si fa per dire…) senza alcuna limitazione.

Per connettermi ad internet posso indifferentemente usare GPRS, 3G, HSDPA e WI-FI, al volo senza complicate configurazioni per la connessione.

Anche se non pratico sport potrei, e dico, potrei tracciare i miei allenamenti.

In giro a piedi, lo uso come navigatore pedonale, mentre in auto come un classico navigatore che nulla ha da invidiare ai dispositivi dedicati.

Spesso trasferisco files usando la classica condivisione cartelle di windows.

Quando capita, lo uso anche come telecomando.

Sincronizzo gli sms/mms con Gmail, in modo da avere sulla posta anche quei numeri, indirizzi, password che mi inviano via sms.

Mi tengo in contatto con gli amici su MSN/Gtalk, inviando anche audio, foto e video.

Leggo, invio email, sia col suo client integrato che con quello fatto da Google per gmail.

Non mi mancano le famose mappe di google, anche con localizzazione GPS e/o via CellID.

Molto spesso intervengo via ssh su macchine remote o sul mio bufalo casalingo.

Se ssh non basta, apro direttamente una sessione VNC.

Visto che dispongo di uno stack SIP integrato, telefono via internet direttamente dalla rubrica. Ma, se necessario, contatto anche gentaglia che usa Skype.

Scarico e carico files via FTP.

In coda alla cassa del supermercato, scarico dalla rete p2p Gnutella quel pezzo che volevo tanto ascoltare.

Raramente, ma con molto divertimento, effettuo videochiamate.

Quando serve una webcam, ne uso una che “al volo” si rende disponibile via http o classico driver windows.

Ascolto quel gigabyte di mp3 che ho sul filesystem in auto, collegando il jack standard all’autoradio di serie, potendo anche scaricare al volo i testi delle canzoni.

Oppure posso ascoltare una delle numerose radio internet. Ma anche le sempre più numerose radio che trasmettono usando PicoStreamer.

Posso anche vedere film encodati direttamente in Divx (i classici .avi).

Tengo d’occhio tutte le spese non appena si verificano.

Una partitina a Quake… vecchi ricordi… non guasta.

Tutto risulta molto più comodo con una bella tastiera wireless e la connessione alla TV.

E tante altre cose che ora non mi vengono in mente… uhmm… ah si: posso anche telefonare!!!

Per chi ancora non se ne fosse accorto, (ma come???) sto parlando di un Nokia N95 ma, in generale, dei terminali Nokia con Symbian OS 9.2.

L’uso di tali terminali non può prescindere da una buona connessione dati flat, o semi-flat (pago 8 euro al mese per circa 500MB in GPRS, 3G, HSDPA).

E infatti, ecco l’uso che Wind rileva della mia SIM:

Traffico

VOIP su Symbian: alcuni trucchi per renderlo più usabile

Uno dei motivi per cui molti utenti Symbian usano Fring invece dello stack SIP integrato è il consumo di banda ridotto che usa durante la trasmissione della voce.

L’implementazione SIP sui moderni Symbian è pensata per funzionare su reti Wi-Fi o, al massimo, su connessione HSDPA, molto performante in termini di banda disponibile.

Per questo motivo, usare il VOIP Symbian con connessioni classiche 3G è quasi impossibile e il jitter, le interruzioni dell’audio, il lag, lo rendono impraticabile.

E’ un vero peccato, poichè usando provider VOIP come VoipStunt si potrebbero sfruttare vantaggiose offerte come, ad esempio, chiamare a costo zero i fissi di numerosi paesi del mondo.

Il cosumo di banda è dato dal codec utilizzato. Il codec utilizzato è “contrattato” dalle parti in causa tramite SIP (Session Initiation Protocol) con un meccanismo di “offerte” e “accettazioni” scambiate durante il setup della chiamata.

Ogni dispositivo SIP ha un suo set di codec da “offrire” alla controparte, alcuni più esosi di banda, altri meno (a scapito della qualità audio). Purtroppo il client SIP Symbian non ha nessuna possibilità di configurare a quale codec “dare la precedenza” e quello usato di default ha un consumo di banda di ben 10KB/s. Un valore troppo alto, soprattutto in trasmissione su reti 3G.

Fino ad ora. Alla Nokia si sono accorti della lacuna e hanno tirato fuori un tool fattapposta per configurare la prorità di utilizzo dei codec SIP.

Installandolo si potranno modificare vari aspetti normalmente nascosti dei profili SIP presenti sul telefono. Per iniziare è necessario importare un profilo già esistente e modificarne la copia.

NON smanettate a caso tra i parametri poichè potrebbero rendere instabile lo stack. Quello che ci serve è poter cambiare la priorità dei codec da utilizzare.

Quindi andate su VoIP services -> [nome del vostro profilo] -> Codecs.

Apparirà una lista di codec. Selezionate il G729 e, dal menù opzioni, spostatelo al primo posto in modo che la lista appaia così:

Lista codec

Ora andate nel menù di impostazione standard e modificate il profilo da usare, eliminando quello vecchio per usare il nuovo: apparirà tipicamente come “nomeprovider(1)”.

In questo modo potrete telefonare su rete 3G “consumando” solo 3KB/s, un valore più che accettabile.

3kbs

Questa modifica però non avrà effetto chiamando un client del gruppo Betamax ma solo un terminale hardware/software SIP. Sembra che i client Betamax funzionino solo con codec a 10KB/s.

Rendiamo le cose ancora più semplici: l’applicazione “Telefono Internet”, che si usa per selezionare quale profilo deve connettersi a quale rete, si comporta diversamente se è assegnata ad una softkey.

Provate ad assegnarla, ad esempio, alla softkey sinistra e poi avviatela da lì: in automatico vi connetterà ad una delle reti salvate e terminerà. Riavviandola, sempre via softkey, disconnetterà il provider e terminerà. Un accorgimento che velocizza di molto le cose quando si è per strada e non si può/vuole perdere tempo smanettando con le impostazioni solo per fare una telefonata veloce.

N95: configurazione SIP per VoipStunt (Betamax) “a freddo”

Nokia N95Ci sono incappato per la seconda volta.

Ho aggiornato il firmware del mio N95 e, poichè la differenza col precedente è enorme, il backup sia su MMC che con PC Suite non ha funzionato: sistema instabile e lentissimo, impossibile vedere lo standby, installazioni corrotte e chi più ne ha più ne metta.

Così ho deciso di formattare completamente (basta accendere il telefono tenendo premuti i tasti 3, asterisco e tasto di chiamata, avendo 4 mani…) e sono ripartito da zero.

Nel momento in cui ho configurato il mio account su VoipStunt mi sono accorto che la registrazione falliva sempre, all’istante, come se il telefono non tentasse neanche di connettersi.

Ricordavo che il problema si era verificato anche col vecchio firmware ma non mi veniva in mente come lo avessi risolto.

Dopo mille controlli (durante i quali mi è anche passato per la testa di sniffare il traffico di rete con Ethereal…) ho provato a settare la registrazione su “sempre attiva”.

Niente. Ma dopo averla disattivata la connessione è avvenuta istantaneamente, senza problemi.

Sembra che lo stack SIP interno dell’N95, quando è nuovo e pulito, abbia difficoltà ad “avviarsi” correttamente, e settando la modalità di registrazione su sempre attiva lo “svegli” dal torpore. Ora non lo dimenticherò… :-D

A scanso di equivoci, le impostazioni corrette per l’utente pippo con password pluto sono queste:

Impostazioni -> Connessione -> Impostaz. SIP

  • Nome profilo: “Voipstunt” (o quello che vi pare)
  • Profilo del servizio: IETF
  • Punto acc. predef.: (il vostro punto di accesso WI-FI)
  • Nome utente pubblico: sip:pippo@voipstunt.com
  • Usa compressione: no
  • Registrazione: Su richiesta (è qui che va cambiata in “Sempre attiva” e poi di nuovo in “Su richiesta”)
  • Usa protezione: No
  • Server proxy
    • Indir. server proxy: sip:sip.voipstunt.com
    • Area: voipstunt.com
    • Nome utente: pippo
    • Password: pluto
    • Consenti routing esteso: Si
    • Tipo di trasporto: UDP
    • Porta: 5060
  • Server di registrazione
    • Indir. server registr.: sip:sip.voipstunt.com
    • Area: voipstunt.com
    • Nome utente: pippo
    • Password: pluto
    • Tipo di trasporto: UDP
    • Porta: 5060

Dopodichè create un profilo “Telefono internet” con la configurazione appena creata.

Alcuni consigli:

  1. impostate un IP fisso sul punto di accesso che usate per il VOIP: il setup sarà più veloce e in caso di connessioni/disconnessioni continue il router sarà più “felice” col NAT
  2. ricordatevi sempre che, almeno per i servizi Betamax (VoipStunt e i suoi innumerevoli cloni), dovrete obbligatoriamente digitare il country code nella forma 0039 prima del numero effettivo: es. 0039021234567
  3. si può chiamare un account SIP senza dover prima creare una voce in rubrica: in standby, cominciate a digitare numeri a caso e poi, tenendo premuto #, passate alla modalità di scrittura testo e scrivete nomeutente@dominiosip.com

Anacronismi telefonici italiani

Segrate - 1906Ricordo come fosse ieri l’introduzione del servizio dati GPRS. La verà novità, dicevano gli esperti, consisteva nella connessione “always on”, e cioè sempre attiva che si faccia traffico o no.

E via con le “annunciazioni” piene di entusiasmo: “niente più tariffazione a tempo, ma si pagheranno i dati effettivamente trasferiti” … “saremo sempre connessi, potremo sapere in tempo reale se abbiamo nuova posta” … “internet diventa mobile” … etc etc…

E, a distanza di anni, Wind tira fuori un’offerta a tempo. A tempooo??? Ma come sarebbe, torniamo ai tempi delle connessioni in CSD?

Come si fa a tenere un terminale come, ad esempio, un Nokia N95 col servizio VOIP attivo? Si sarà reperibili in VOIP solo per poco più di 2 giorni ogni mese?

Senza dimenticare che, spesso, il rilascio di una connessione GPRS fallisce e il terminale rimane connesso anche se non si usa la rete: saremo costretti a riavviare il telefono per essere sicuri che non sia connesso?

Pazzie tutte italiane.

Questa è una delle “vecchità” (sarebbe una novità che non è una novità, una “vecchità” appunto) ma quella che più mi fa sorridere è quella dello scatto alla risposta: chi sa perchè lo si paga?

Sappiate che pagare lo scatto alla risposta è un atto “nobile” perchè serve a pagare lo stipendio di queste signorine che manualmente commutano la chiamata dalla vostra centrale a quella del destinatario.

Siccome il mercato della telefonia italiano è uno dei più grossi al mondo e, aggiungo io, anche il più “stupido”, si continua a pagare il balzello dello scatto alla risposta… senza motivo: paghiamo ancora le centraliniste della prima metà del secolo. O qualche dirigente di una TLC vuol farci credere che nei router moderni ci siano tanti piccoli giapponesini che collegano a mano i fili ad ogni telefonata?

Ancora: i costi di terminazione su rete fissa sono prossimi allo zero e l’ammortamento degli investimenti fatti per realizzare la rete è estinto da un pezzo. Ma continuano a pubblicizzare “chiamate urbane e interurbane (come se ci fosse differenza) aggratisse!!!”.

Continuiamo a prenderci per il culo, operatori e clienti.

Google Android SDK: prime impressioni con l’emulatore

Ho scaricato e installato l’Android SDK per dargli uno sguardo.

Trattasi di tool di generazione progetti, compilatori e un emulatore realizzati con una combinazione di java e python.

Ovviamente, ho avviato subito l’emulatore e ci ho smanettato un pò.

Il tempo di avvio è stato di circa un minuto: questo significa che anche i dispositivi reali impiegheranno lo stesso tempo al boot.

Ecco come si presenta il “desktop”:

Desktop

La fluidità dell’interfaccia è buona. I vari controlli grafici sono coerenti e molto intuitivi da utilizzare.

Il terminale emulato dispone di una tastiera querty completa e di schermo touchscreen (calzerebbe perfettamente su un HTC come questo. Il display è in landscape.

Due le applicazioni installate.

L’immancabile Google Maps:

Maps

…dal funzionamento simile all’applicazione java che Google ha realizzato per Symbian.

E un browser, molto simile a quello dei Symbian 3rd Edition:

Browser

Manca il supporto flash:

Flash

…ma questo non è un difetto: non c’è virtual machine o linguaggio interpretato che tengano. Il player Flash va costruito direttamente sulla piattaforma/CPU su cui dovrà operare. E’ spaventosamente avido di risorse, soprattutto per la riproduzione di video.

Una simpatica schermata di errore tipica del kernel che si accorge che un processo non risponde:

Error

Sono presenti numerose librerie, tra le quali una OpenGL che fa ben sperare per i giochi e/o, perchè no, per una futuristica interfaccia 3D:

OpenGL

C’è anche un pannello di controllo nel quale uno sviluppatore può settare vari aspetti di debug del sistema: è una cosa utilissima perchè non sapere cosa succede nel buio del codice che gira su un PC è disarmante, ma non saperlo su un cellulare fa venir voglia di abbandonare qualsiasi progetto.

Tools

In definitiva, il primo impatto con questo prodotto lascia sorprendentemente un senso di “semplicità” di progettazione.

Se la piattaforma Symbian non ha avuto il successo che sicuramente merita è anche per via dell’elevata complessità che si incontra nello sviluppo di applicazioni in C++ dedicate.

Android, al contrario, promette di semplificare lo sviluppo, avvicinando centinaia di migliaia di sviluppatori fornendogli strumenti già familiari e più semplici da usare.

Certo, questa è tutta teoria: si vedrà il prossimo anno come si comporteranno le applicazioni complesse su hardware vero, dove l’ottimizzazione, campo nel quale Symbian fa da padrone, è fondamentale.

Una curiosità: nelle applicazioni provate sull’emulatore, non ho visto nessuna voce di menù “exit; il tasto rosso non chiude le applicazioni; non c’è un tasto dedicato. Sembra che rimangano sempre aperte in background, ricordandosi lo stato in cui le abbiamo lasciate. Ma… quanta RAM dovranno avere i dispositivi fisici per sopportare un comportamento del genere?

N95, Liberailvoip, Voipstunt, Jaxtr e chi più ne ha più ne metta…

Non credevo funzionasse e invece… al primo colpo!!!

N95 registrato via SIP su LiberaIlVoip.
VoipStunt agganciato su LiberaIlVoip.
Numero geografico di telefonia fissa associato ad un numero Wind su Jaxtr.

Digitato il numero fisso con prefisso internazionale e inserito il mio numero di telefono (39…numero..#) sono riuscito a chiamare il destinatario, sul suo cellulare, in maniera pseudo-free.

“Pseudo” perchè comunque i minuti disponibili via Jaxtr sono ridottissimi, e le chiamate su numeri fissi via VoipStunt (o altro sito clone di Betamax, che non ha nulla a che vedere con l’antagonista del VHS…) sono free per 120 giorni dall’acquisto di credito.

Qualità della chiamata? Davvero pessima, ovviamente. Un lag di oltre un secondo, anche se la qualità audio era sufficiente.
Parlando in stile walkie-talkie si può anche sopportare…

Tutto questo in movimento per strada con connessione dati 3G.

Il perchè di questo esperimento? Non lo so… Si può fare? Lo faccio.