Cominciamo bene: Pearl Jam – Black

Ecco cosa mi mancava negli ultimi giorni… la Musica. Ok, inauguro una nuova categoria, appositamente.

Se conosci già il pezzo, mi complimento con te. Se non lo conosci, sappi che dovrai ascoltarlo molte volte per assorbirne le emozioni che suscita. Scoprirai che i Pearl Jam creano dipendenza.

Cuffie sui timpani, volume a 100 e Play.

Il significato del testo è un qualcosa di felicemente dimenticato e sepolto nei miei ricordi. Nero, come coperto dalla polvere.

Orchestra di Via Padova

OVPMettete insieme più di una dozzina di musicisti provenienti dal Burkina Faso, Cile, Ucraina, Cuba, Serbia, Marocco, Italia e Lucania (aka Basilicata… ignorante…), molti dei quali polistrumentisti, e otterrete un mix unico ma, soprattutto, ricco di sfumature inaspettate che immancabilmente sorprendono piacevolmente l’ascoltatore.

Trattasi dell’Orchestra di Via Padova, produttrice di musiche originali e rivisitazioni di canti popolari mixati e riarrangiati in modo superbo.

Non sto parlando del solito gruppo di nostalgici della musica popolare, che non fanno altro che rivangare solo e soltanto musica popolare: questi musicisti concretizzano in musica ciò che di meglio offre la tradizione sonora dei paesi di provenienza dei suoi elementi, con strumenti variegati ed energia dosata in modo impeccabile.

Ciliegina sulla torta: lo splendido sorriso compiaciuto della giovane violinista.