A mio nonno piaceva la neve

In realtà non me lo ha mai detto.

Però mi ha raccontato di quando era in guerra, la prima guerra mondiale. Mi faceva vedere il foro che gli trapassava la spalla, dalla scapola alla schiena, ci si poteva infilare un dito.

Teneva il buco, perfettamente rotondo, chiuso con una garza. Mi raccontava che un cecchino lo aveva puntato. E aveva anche sparato con precisione mirando al cuore. Ma erano sui monti della Macedonia. E sui monti c’è la neve. Mio nonno era sulla neve quando il cecchino sparò. E mentre il proiettile viaggiava, lui sprofondò con un piede nella neve alta.

Ricordo quando me lo raccontò, fuori pioveva. Pioveva forte. Sempre più forte. Finchè vidi dalla finestra che la strada era diventata un torrente, un torrente così pieno che strabordava sui marciapiedi.

Pochi anni dopo ero alla stessa finestra, da solo, e vidi lo stesso torrente, sulla stessa strada, ma non d’acqua. Erano persone. Un fiume di persone al funerale di mio nonno, così tante che strabordavano sul marciapiede. Saranno almeno tremila, pensai.

Secondo me, a lui piaceva la neve. Infatti, sono sicuro non sia un caso, piace anche a mio padre. Infatti, sono sicuro non sia un caso, piace anche a me.

Un pensiero su “A mio nonno piaceva la neve

  1. Notevole! Anche io ho una storia analoga,ma purtroppo non é andata a buon fine come la tua. Un cecchino ha centrato mio nonno mentre dava soccorso ad un commilitone ferito…….Comunque Complimenti per la storia.

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