Auguri Michele Salvemini

Si vive di momenti, tristi e divertenti, non di momenti tristemente divertenti.

Caparezza_-_La_Grande_Opera.mp3

Una grande opera
di importanza storica
che questa nazione salverà.

E per la grande opera
tutti i sudditi in città
grideranno viva Sua Maestà.

Una grande opera,
macchina economica
che i massoni rifocillerà.

È la grande opera,
stupido chi sciopera,
quante bastonate prenderà.

Grandi opere che iniziano ma che non finiranno mai.

Più che l’hobby dell’edilizia ho la lobby dell’edilizia,
che infrange la legge come un bobby che ti sevizia.
Assumo tutto ma la gente minimizza,
perchè arrotolo cartine che non si chiamano Rizla.

Edifico e scasso, va magra e non collasso.
Lo stemma della crew è una squadra col compasso.

Parliamo in codice,
talmente in codice che a volte nemmeno tra noi ci capiamo un clacson.

Palazzinari fieri, geometri, ingegneri e novizi iniziati con atti osceni:
li si traveste da Val di Susa,
e in una stanza chiusa se ne abusa penetrandoli coi treni.

Non abbiamo premi per gare di salto in alto,
ma premiamo per vincere le gare d’appalto.
Siamo balene in un mare di tanto plancton.

Noi quelli dritti, voi fritti come wanton.

“Nei cantieri se la cantano finché non gliela suoneremo.”

Dall’oggi al domani noi loggia dei demani che intreccia legami da cui sbocciano denari.
Capoccia e compari sloggiano i locali,
abbiamo appoggi tali che non ci scocciano i legali.

Non ci fotti,
dacci dei corrotti ma sappi che non ci abbatti come a punta Perotti.

Qui si punta a ponti da tremila metri e rotti,
buoni come soffitti tenuti con i cerotti.

Esclusiva la villa abusiva a riva,
se ti fidi di ‘sta casta non ti si castiga:
il divino tomo dice che il condono arriva,
noi bluffiamo solo se giochiamo la partita IVA.

Viva la diga,
iddio la benedica ma non tratterrebbe nemmeno la mia vescica.

Noi devastiamo il fondale abusando della credulità popolare,
tu non chiamare il CICAP.

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