Nello stesso momento, sia il Vespone che Mentana parlano dei bambini di Gravina in Puglia.
Nello stesso minuto, con lo stesso cappello da pescatore, parla il difensore del padre dei bimbi, contemporaneamente sulle due reti.
La distorsione delle informazioni fa percepire al pubblico che Gravina sia una città piena di buche dove la gente ci casca un giorno si ed uno no, nella scandalosa indifferenza delle istituzioni.
Una delle psico-psicotizzate perennemente ospiti del Vespone (come quella che ha dato del depravato/malato-mentale/disadattato ad ogni blogger in una puntanata precedente) propone addirittura di chiamare un “tecnico esperto” per decifrare il dialetto usato dagli indagati nelle intercettazioni telefoniche.
Come se il gravinese fosse una lingua antica che può essere compresa solo da storici linguisti esperti di culture esoteriche.
Ultimamente guardo sempre di più la TV: troppo divertente!!!
PS: pur non essendo propriamente di Gravina e pur non parlando dialetto, mi offro come consulente esperto di gravinese stretto.
meh!
ce m’staj scr’venn sop’ sto blog?
ce?vuo’ ca t’ trad’c'?
c’ l’ sep’!
ahahah.