Internet: ricettacolo di assassini, pedofili e truffatori

Giornale 1800Appena terminata la rassegna stampa in TV.

Tutti e dico, TUTTI, i giornali titolano sulla storia della donna uccisa/rapita da uno sconosciuto “l’aveva incontrato su Internet”.

Cioè, la notizia non è che una povera donna sia scomparsa, ma che la disgrazia sia successa dopo un incontro su Internet.

Come se fosse una cosa sbalorditiva: su Intenet! Ma vi rendete conto? Conosciuto su Internet!!! Oooohhhhh…

Perchè se conosci qualcuno per strada o nei locali notturni, allora no, non c’è niente di male e niente di pericoloso; se qualcuno ti ammazza, pazienza, succede…

Anni fa tolleravo con un sorriso le cazzate puntualmente sparate da giornalisti del secolo scorso ogniqualvolta si parlava della Rete o di digitale in genere.

Ma ora basta!!!

Al prossimo Vaffanculo Day, organizzato dal superficial-populista Grillo, dedicato alla Stampa, ci sarà un Vaffanculo in più: il mio.

Non che segua Grillo (spaccatastiere da giovane, paladino della rete oggi; anti monopolista Telecom ma propone una soluzione ancor più monopolista come Skype) ma le cose devono cambiare.

Tutti i dirigenti, gli uomini che decidono, coloro che stanziano budget, leggono i giornali (ovvio, non usano internet…) e lasciare che pensino che Internet sia solo uno degli strumenti della criminalità organizzata o delle menti bacate del pianeta è deleterio sia dal punto di vista culturale che, soprattutto, da quello produttivo.

Già, perchè esistono moltissime persone, come me, che con le Reti e il Digitale in genere ci LAVORANO.

La prossima volta che mi chiedono che lavoro faccio, risponderò: sono un assassino che stupra bambini mentre ti prosciuga il conto in banca.

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