Archivio per Novembre, 2007

N95: configurazione SIP per VoipStunt (Betamax) “a freddo”

Nokia N95Ci sono incappato per la seconda volta.

Ho aggiornato il firmware del mio N95 e, poichè la differenza col precedente è enorme, il backup sia su MMC che con PC Suite non ha funzionato: sistema instabile e lentissimo, impossibile vedere lo standby, installazioni corrotte e chi più ne ha più ne metta.

Così ho deciso di formattare completamente (basta accendere il telefono tenendo premuti i tasti 3, asterisco e tasto di chiamata, avendo 4 mani…) e sono ripartito da zero.

Nel momento in cui ho configurato il mio account su VoipStunt mi sono accorto che la registrazione falliva sempre, all’istante, come se il telefono non tentasse neanche di connettersi.

Ricordavo che il problema si era verificato anche col vecchio firmware ma non mi veniva in mente come lo avessi risolto.

Dopo mille controlli (durante i quali mi è anche passato per la testa di sniffare il traffico di rete con Ethereal…) ho provato a settare la registrazione su “sempre attiva”.

Niente. Ma dopo averla disattivata la connessione è avvenuta istantaneamente, senza problemi.

Sembra che lo stack SIP interno dell’N95, quando è nuovo e pulito, abbia difficoltà ad “avviarsi” correttamente, e settando la modalità di registrazione su sempre attiva lo “svegli” dal torpore. Ora non lo dimenticherò… :-D

A scanso di equivoci, le impostazioni corrette per l’utente pippo con password pluto sono queste:

Impostazioni -> Connessione -> Impostaz. SIP

  • Nome profilo: “Voipstunt” (o quello che vi pare)
  • Profilo del servizio: IETF
  • Punto acc. predef.: (il vostro punto di accesso WI-FI)
  • Nome utente pubblico: sip:pippo@voipstunt.com
  • Usa compressione: no
  • Registrazione: Su richiesta (è qui che va cambiata in “Sempre attiva” e poi di nuovo in “Su richiesta”)
  • Usa protezione: No
  • Server proxy
    • Indir. server proxy: sip:sip.voipstunt.com
    • Area: voipstunt.com
    • Nome utente: pippo
    • Password: pluto
    • Consenti routing esteso: Si
    • Tipo di trasporto: UDP
    • Porta: 5060
  • Server di registrazione
    • Indir. server registr.: sip:sip.voipstunt.com
    • Area: voipstunt.com
    • Nome utente: pippo
    • Password: pluto
    • Tipo di trasporto: UDP
    • Porta: 5060

Dopodichè create un profilo “Telefono internet” con la configurazione appena creata.

Alcuni consigli:

  1. impostate un IP fisso sul punto di accesso che usate per il VOIP: il setup sarà più veloce e in caso di connessioni/disconnessioni continue il router sarà più “felice” col NAT
  2. ricordatevi sempre che, almeno per i servizi Betamax (VoipStunt e i suoi innumerevoli cloni), dovrete obbligatoriamente digitare il country code nella forma 0039 prima del numero effettivo: es. 0039021234567
  3. si può chiamare un account SIP senza dover prima creare una voce in rubrica: in standby, cominciate a digitare numeri a caso e poi, tenendo premuto #, passate alla modalità di scrittura testo e scrivete nomeutente@dominiosip.com

Sono sul Grande Raccordo Anulare…

…e viaggio a circa 40 Km/h verso ovest, incrociando Roma centro.

Non è vero, sono a Milano città, fermo, fermissimo. Ma è quanto mi segnala il GPS interno del mio Nokia N95 da oggi pomeriggio.

Sarei partito dalle vicinanze di Fiuggi e continuo a muovermi verso ovest.

Vedremo domani dove “arriverò”.

Update: sono “tornato” a Milano, mentre provavo con soddisfazione il Garmin Mobile XT.
Credo che il problema di ieri fosse dovuto ad un errato aggiornamento delle coordinate dei ripetitori Wind che servono al’N95 per l’A-GPS.

Anacronismi telefonici italiani

Segrate - 1906Ricordo come fosse ieri l’introduzione del servizio dati GPRS. La verà novità, dicevano gli esperti, consisteva nella connessione “always on”, e cioè sempre attiva che si faccia traffico o no.

E via con le “annunciazioni” piene di entusiasmo: “niente più tariffazione a tempo, ma si pagheranno i dati effettivamente trasferiti” … “saremo sempre connessi, potremo sapere in tempo reale se abbiamo nuova posta” … “internet diventa mobile” … etc etc…

E, a distanza di anni, Wind tira fuori un’offerta a tempo. A tempooo??? Ma come sarebbe, torniamo ai tempi delle connessioni in CSD?

Come si fa a tenere un terminale come, ad esempio, un Nokia N95 col servizio VOIP attivo? Si sarà reperibili in VOIP solo per poco più di 2 giorni ogni mese?

Senza dimenticare che, spesso, il rilascio di una connessione GPRS fallisce e il terminale rimane connesso anche se non si usa la rete: saremo costretti a riavviare il telefono per essere sicuri che non sia connesso?

Pazzie tutte italiane.

Questa è una delle “vecchità” (sarebbe una novità che non è una novità, una “vecchità” appunto) ma quella che più mi fa sorridere è quella dello scatto alla risposta: chi sa perchè lo si paga?

Sappiate che pagare lo scatto alla risposta è un atto “nobile” perchè serve a pagare lo stipendio di queste signorine che manualmente commutano la chiamata dalla vostra centrale a quella del destinatario.

Siccome il mercato della telefonia italiano è uno dei più grossi al mondo e, aggiungo io, anche il più “stupido”, si continua a pagare il balzello dello scatto alla risposta… senza motivo: paghiamo ancora le centraliniste della prima metà del secolo. O qualche dirigente di una TLC vuol farci credere che nei router moderni ci siano tanti piccoli giapponesini che collegano a mano i fili ad ogni telefonata?

Ancora: i costi di terminazione su rete fissa sono prossimi allo zero e l’ammortamento degli investimenti fatti per realizzare la rete è estinto da un pezzo. Ma continuano a pubblicizzare “chiamate urbane e interurbane (come se ci fosse differenza) aggratisse!!!”.

Continuiamo a prenderci per il culo, operatori e clienti.

Addio, vecchia ciabatta…

SeatToledo

Più di 7 volte e mezzo il giro del mondo, all’equatore…

km

A giorni, sarà ridotta in un cubo di circa un metro per lato, dal peso di 1.300kg.

Google Android SDK: prime impressioni con l’emulatore

Ho scaricato e installato l’Android SDK per dargli uno sguardo.

Trattasi di tool di generazione progetti, compilatori e un emulatore realizzati con una combinazione di java e python.

Ovviamente, ho avviato subito l’emulatore e ci ho smanettato un pò.

Il tempo di avvio è stato di circa un minuto: questo significa che anche i dispositivi reali impiegheranno lo stesso tempo al boot.

Ecco come si presenta il “desktop”:

Desktop

La fluidità dell’interfaccia è buona. I vari controlli grafici sono coerenti e molto intuitivi da utilizzare.

Il terminale emulato dispone di una tastiera querty completa e di schermo touchscreen (calzerebbe perfettamente su un HTC come questo. Il display è in landscape.

Due le applicazioni installate.

L’immancabile Google Maps:

Maps

…dal funzionamento simile all’applicazione java che Google ha realizzato per Symbian.

E un browser, molto simile a quello dei Symbian 3rd Edition:

Browser

Manca il supporto flash:

Flash

…ma questo non è un difetto: non c’è virtual machine o linguaggio interpretato che tengano. Il player Flash va costruito direttamente sulla piattaforma/CPU su cui dovrà operare. E’ spaventosamente avido di risorse, soprattutto per la riproduzione di video.

Una simpatica schermata di errore tipica del kernel che si accorge che un processo non risponde:

Error

Sono presenti numerose librerie, tra le quali una OpenGL che fa ben sperare per i giochi e/o, perchè no, per una futuristica interfaccia 3D:

OpenGL

C’è anche un pannello di controllo nel quale uno sviluppatore può settare vari aspetti di debug del sistema: è una cosa utilissima perchè non sapere cosa succede nel buio del codice che gira su un PC è disarmante, ma non saperlo su un cellulare fa venir voglia di abbandonare qualsiasi progetto.

Tools

In definitiva, il primo impatto con questo prodotto lascia sorprendentemente un senso di “semplicità” di progettazione.

Se la piattaforma Symbian non ha avuto il successo che sicuramente merita è anche per via dell’elevata complessità che si incontra nello sviluppo di applicazioni in C++ dedicate.

Android, al contrario, promette di semplificare lo sviluppo, avvicinando centinaia di migliaia di sviluppatori fornendogli strumenti già familiari e più semplici da usare.

Certo, questa è tutta teoria: si vedrà il prossimo anno come si comporteranno le applicazioni complesse su hardware vero, dove l’ottimizzazione, campo nel quale Symbian fa da padrone, è fondamentale.

Una curiosità: nelle applicazioni provate sull’emulatore, non ho visto nessuna voce di menù “exit; il tasto rosso non chiude le applicazioni; non c’è un tasto dedicato. Sembra che rimangano sempre aperte in background, ricordandosi lo stato in cui le abbiamo lasciate. Ma… quanta RAM dovranno avere i dispositivi fisici per sopportare un comportamento del genere?

Andrà tutto bene…

In ogni film o telefim americano, in ogni puntata, prima o poi, l’eroe di turno dice allo sfigato di turno: “Andrà tutto bene”.

Sono anni che ci faccio caso, sembra quasi che debbano inserire questa battuta per legge.

Ancora, quando si parlano al telefono, chiudono la conversazione senza nemmeno dire un “Ciao” o “Ci sentiamo dopo” o almeno “Ok..”. Chiudono e basta, come se sapessero che l’interlocutore non abbia più nulla da dire non appena finita di pronunciare l’ultima parola.

Mah…